A giurar presti i mentitor son sempre. |
| Vittorio Alfieri |
Amar chi t'odia, ell'è impossibil cosa. |
| Vittorio Alfieri |
Bisogna sempre dare spontaneamente quello che non si può impedire ti venga tolto. |
| Vittorio Alfieri |
Bisogna veramente che l'uomo muoia, perché altri possa appurare, ed ei stesso, il di lui giusto valore. |
| Vittorio Alfieri |
Chi molto legge prima di comporre, ruba senza avvedersene e perde originalità, se ne avea. |
| Vittorio Alfieri |
Dalla paura di tutti nasce nella tirannide la viltà dei più. |
| Vittorio Alfieri |
Far tacere un vecchio è cosa difficile. Far poi tacere un vecchio autore è cosa impossibile. |
| Vittorio Alfieri |
Il lusso... (che io definirei "l'immoderato amore ed uso degli agi superflui e pomposi") corrompe in una nazione ugualmente tutti i ceti diversi. |
| Vittorio Alfieri |
Il vivere senz'anima è il più breve e il più sicuro compenso per lungamente vivere in sicurezza nella tirannide; ma di questa obbrobriosa morte continua (che io per l'onore della specie non chiamerò vita, ma vegetazione) non posso né voglio insegnare i precetti. |
| Vittorio Alfieri |
La forza governa il mondo e il non sapere: perciò chi lo regge, può e suole essere ignorante. |
| Vittorio Alfieri |
Leggere, come io l'intendo, vuol dire profondamente pensare. |
| Vittorio Alfieri |
Mi disturba la morte, è vero. Credo che sia un errore del padreterno. Io non mi ritengo per niente indispensabile, ma immaginare il mondo senza di me: che farete da soli? |
| Vittorio Alfieri |
Non perdo mai occasione d'imparare a morire. |
| Vittorio Alfieri |
Onde io imparai sin da allora, che la vicendevole paura era quella che governava il mondo. |
| Vittorio Alfieri |
Ove son leggi tremar non dee chi leggi non infranse. |
| Vittorio Alfieri |
Spesso è da forte, più che il morire, il vivere. |
| Vittorio Alfieri |
Tutti gli amori dell'uomo, ancorchè diversi, hanno lo stesso motore. |
| Vittorio Alfieri |
Uom, se' tu grande, o vil? Muori, e il saprai. |
| Vittorio Alfieri |
Vero è, che la penna in mano di un eccellente scrittore riesce per sé stessa un'arme assai più possente e terribile, e di assai più lungo effetto, che non lo possa mai essere nessuno scettro, né brando, nelle mani d'un principe. |
| Vittorio Alfieri |