Mi ritrovo con una grande voglia di vendetta contro chi mi costringe a questa vita e talmente nervoso che mi rovino le mani dando cazzotti contro il muro. E chissà come sarei ridotto se non mi potessi sfogare allenandomi con uno degli amici che mi proteggono, pugile un tempo, prima di entrare nell’Arma.Roberto Saviano | Più che al mio futuro professionale penso a quello sentimentale. Voglio farmi una famiglia e ci riuscirò nonostante le difficoltà. Le cose che fanno gli innamorati, andare a passeggio, a prendere un aperitivo, a visitare un museo, a cena fuori, mi sono tutte quante proibite, ma ci riuscirò lo stesso e sarà la mia vera vittoria.Roberto Saviano | Quanto alla stima e all’amicizia dei grandi scrittori stranieri, probabilmente sono vivo grazie a loro perché se all’estero non avessero seguito con passione e partecipazione il mio caso, temo proprio che non avrei avuto attenzione e protezione dal mio Paese.Roberto Saviano | Riflettevo su come sono paradossalmente attraenti i nomi dei luoghi di criminalità più atroce: non è forse bello e leggiadro chiamarsi Casal di Principe, dove regna la camorra? Oppure Filadelfia, terra di feroce ’ndrangheta? Oppure Corleone, fino a non molto tempo fa importante crocevia di mafia? E imperdonabile è che nessuno di queste tre cittadine fosse un borgo povero, ma al contrario piuttosto prospero e fiorente.Roberto Saviano |
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